Statua in porcellana raffigurante una bimba seduta su una poltrona color pesca, in un elegante abitino azzurro ricoperto di pizzo bianco, e porta due codine sbarazzine legate da nastri gialli. Il suo sguardo sembra vagare lontano, forse ispirato dal libro che tiene in grembo, aperto su una poesia di Dino Campana, La Chimera: “Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo, / io per il tuo dolce mistero / io per il tuo divenir taciturno. / Non so se la fiamma pallida / fu dei capelli il vivente / segno del suo pallore, / non so se fu un dolce vapore, / dolce sul mio dolore, / sorriso di un volto notturno: / guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti / e l’immobilità dei firmamenti / e i gonfii rivi che vanno…”.
Altezza: 32 cm
Teresa – Italia
lo ne ho acquistate diverse dal bimbo con la bimba seduti sulle poltrone alle varie ballerine con i vestitini che sembrano merletti, quando gualcuno viene a trovarmi sono la prima cosa che in casa mia ammirano. Sono semplicemente meravigliose.
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